Parrocchia CATTEDRALE

SS. Pietro e Paolo

   

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STAZIONE XII

      Gesù muore sulla Croceul

G. Ti adoriamo, o Cristo, e ti benediciamo.
T. Perché con la tua croce hai redento il mondo.

Canto

Veder l’orrenda morte

del suo Signor non vuole,

onde si copre il sole

e mostra il suo dolor.

Trema commosso il mondo;

il sacro Vel si spezza

piangon per tenerezza

i duri marmi ancor.


Disse Gesù: «Non temete coloro che uccidono il corpo e dopo non possono fare più nulla» (Luca 12,4).
 

Riflessione di don Tonino Bello
Un giorno, quando avrete finito di percorrere la mulattiera del Calvario e avrete sperimentato come Cristo l’agonia del patibolo, si squarceranno da cima a fondo i veli che avvolgono il tempio della storia e finalmente saprete che la vostra vita non è stata inutile. Che il vostro dolore ha alimentato l’economia sommersa della grazia. Che il vostro martirio non è stato assurdo, ma ha ingrossato il fiume della redenzione raggiungendo i più remoti angoli della terra.
la

Tui Nati vulneráti, tam dignáti pro me pati, poenas mecum dívide

 

E vedesti il tuo Figliolo
così afflitto, così solo,  
dare l’ultimo respir
.

 

Ti saluto, o croce santa, che portasti il Redentor; gloria, lode, onor ti canta ogni lingua e ogni cuor.

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