Gesù muore sulla Croceul G. Ti adoriamo, o Cristo, e ti benediciamo. T. Perché con la tua croce hai redento il mondo. CantoVeder l’orrenda morte del suo Signor non vuole, onde si copre il sole e mostra il suo dolor. Trema commosso il mondo; il sacro Vel si spezza piangon per tenerezza i duri marmi ancor. Disse Gesù: «Non temete coloro che uccidono il corpo e dopo non possono fare più nulla» (Luca 12,4).
Riflessione di don Tonino Bello Un giorno, quando avrete finito di percorrere la mulattiera del Calvario e avrete sperimentato come Cristo l’agonia del patibolo, si squarceranno da cima a fondo i veli che avvolgono il tempio della storia e finalmente saprete che la vostra vita non è stata inutile. Che il vostro dolore ha alimentato l’economia sommersa della grazia. Che il vostro martirio non è stato assurdo, ma ha ingrossato il fiume della redenzione raggiungendo i più remoti angoli della terra. la Tui Nati vulneráti, tam dignáti pro me pati, poenas mecum dívide | | E vedesti il tuo Figliolo così afflitto, così solo, dare l’ultimo respir. | |
Ti saluto, o croce santa, che portasti il Redentor; gloria, lode, onor ti canta ogni lingua e ogni cuor. |