Parrocchia CATTEDRALE

SS. Pietro e Paolo

   

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STAZIONE XIII

Gesù è deposto dalla Croce

 

G. Ti adoriamo, o Cristo, e ti benediciamo.
T. Perché con la tua croce hai redento il mondo.

Canto

Tolto di croce il Figlio,

l’avide braccia stende

l’afflitta Madre e prende

in grembo il morto Ben.

Versa per gli occhi il core

in lacrime disciolto;

bacia quel freddo volto,

e se lo stringe al sen


Disse Gesù: «Se il chicco di grano caduto in terra non muore, rimane solo. Se invece muore, produce molto frutto» (Giovanni 12,24).

Riflessione di Dietrich Bonhoeffer
È infinitamente più facile soffrire obbedendo a un comando di altri che non nella piena libertà di una scelta personale. E infinitamente più facile soffrire insieme ad altri che non da soli. E infinitamente più facile soffrire in pubblico e con onore che non in privato e con disonore. E infinitamente più facile soffrire nell’impegno del proprio essere fisico che non sotto la niozione dello Spirito. Cristo ha sofferto in piena libertà, da solo, lontano dagli sguardi degli altri e nell’infamia, nel corpo e nello spirito, e alla stessa stregua hanno sofferto molti cristiani con lui.

 

Fac me vere tecum flere, Crucifíxo condolere donec ego víxero.

 

 

Di dolori quali abisso, presso,   o madre, al Crocifisso, voglio piangere con te. .

 

Ti saluto, o croce santa, che portasti il Redentor; gloria, lode, onor ti canta ogni lingua e ogni cuor.

 

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