Gesù è deposto dalla Croce G. Ti adoriamo, o Cristo, e ti benediciamo. T. Perché con la tua croce hai redento il mondo. CantoTolto di croce il Figlio, l’avide braccia stende l’afflitta Madre e prende in grembo il morto Ben. Versa per gli occhi il core in lacrime disciolto; bacia quel freddo volto, e se lo stringe al sen Disse Gesù: «Se il chicco di grano caduto in terra non muore, rimane solo. Se invece muore, produce molto frutto» (Giovanni 12,24).
Riflessione di Dietrich Bonhoeffer È infinitamente più facile soffrire obbedendo a un comando di altri che non nella piena libertà di una scelta personale. E infinitamente più facile soffrire insieme ad altri che non da soli. E infinitamente più facile soffrire in pubblico e con onore che non in privato e con disonore. E infinitamente più facile soffrire nell’impegno del proprio essere fisico che non sotto la niozione dello Spirito. Cristo ha sofferto in piena libertà, da solo, lontano dagli sguardi degli altri e nell’infamia, nel corpo e nello spirito, e alla stessa stregua hanno sofferto molti cristiani con lui. Fac me vere tecum flere, Crucifíxo condolere donec ego víxero. | | Di dolori quali abisso, presso, o madre, al Crocifisso, voglio piangere con te. . | |
Ti saluto, o croce santa, che portasti il Redentor; gloria, lode, onor ti canta ogni lingua e ogni cuor. |