Parrocchia CATTEDRALE

SS. Pietro e Paolo

   

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STAZIONE IV

Gesù incontra la sua Santissima Madre

G. Ti adoriamo, o Cristo, e ti benediciamo.
T. Perché con la tua croce hai redento il mondo.

Canto

Sento l’amaro pianto

della dolente Madre

che gira fra le squadre

in traccia del suo Ben.

Sento l’amato Figlio,

che dice: Madre, addio;

più fier del dolor mio,

il tuo mi passa il sen.

Disse Gesù: «Chi è mia madre e chi sono i miei fratelli?». Poi stendendo la mano verso i suoi discepoli disse: «Ecco mia madre ed ecco i miei fratelli; perché chiunque fa la volontà del Padre mio che è nei cieli, questi è per me fratello, sorella e madre» (Matteo 12,48-50; cfr. Luca 8,21).

Riflessione di Massimiliano Kolbe
Madre Santissima, per amore tuo mi offro a rimanere in questo duro carcere (di Auschwitz), anche se agli altri sarà concesso di tornare a casa. Rimarrò qui nella dimenticanza e nel disprezzo, a patire per te. Mi offro particolarmente a te, o Maria, affinché incontri la morte in questo campo tra uomini ostili e indifferenti.

Quae moerébat et dolébat, pia mater, cum vidébat nati poenas íncliti.

 

 
Come si rattristava e si doleva la pia Madre vedendo le pene dell'inclito Figlio!

 

 

Ti saluto, o croce santa, che portasti il Redentor; gloria, lode, onor ti canta ogni lingua e ogni cuor.

 

 

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