Parrocchia CATTEDRALE

SS. Pietro e Paolo

   

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STAZIONE VII

Gesù cade la seconda volta sotto la Croce

G. Ti adoriamo, o Cristo, e ti benediciamo.
T. Perché con la tua croce hai redento il mondo.

Canto

Sotto i pesanti colpi

della ribalda scorta,

un nuovo inciampo porta

a terra il mio Signor.

Più teneri dei cuori

siate voi, duri sassi,

né più ingombrate i passi

al vostro Creator.

Disse Gesù: «Perché sappiate che il Figlio dell’uomo ha il potere sulla terra di rimettere i peccati: io ti dico esclamò rivolto al paralitico àlzati, prendi il tuo lettuccio e va’ a casa tua» (Luca 5,24).

Riflessione di santa Teresa Benedetta della Croce (Edith Stein)
Dare il nostro contributo a portare la croce di Cristo è fonte di una letizia forte e pura, e coloro ai quali è concesso e che lo fanno, i costruttori del regno di Dio, sono figli di Dio nel senso più vero e più pieno. Avere perciò una predilezione per la via della croce non significa affatto rinnegare che il venerdì santo è passato e che l’opera della redenzione è compiuta. La croce è la via che dalla terra conduce al cielo. Chi l’abbraccia con fede, amore e speranza viene portato in alto, fino al seno della Trinità.
 

Pro peccátis suae gentis vidit Jesum in torméntis    et flagéllis subditum.

 

Santa vergine, hai contato
tutti i colpi del peccato,
nelle piaghe di Gesù.

 

Ti saluto, o croce santa, che portasti il Redentor; gloria, lode, onor ti canta ogni lingua e ogni cuor.

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