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Riflessioni di Don Isidoro Di Cello 

IV Domenica di Avvento 

La Dimora del Dio Vivente

«Come è possibile? Non conosco uomo...»

Noi rovesciando l'affermazione dela Madonna, potremmo dire: «Come è possibile? Conosco l'uomo...».

Proprio perchè conosciamo l'uomo, sappiamo che certe cose sono impossibili.

Conosciamo la nostra debolezza, i nostri limiti, le nostre miserie, le nostre incapacità, le nostre pigrizie, le nostre ipocrisie. Conosciamo il male che c'è nel mondo. Conosciamo le delusioni che ci procura l'uomo. E perciò ci siamo convinti che è meglio rinunciare a certi programmi, mettere da parte certi sogni.

«Non è possibile, perchè c'è di mezzo l'uomo». Ma il nostro sbaglio sta proprio qui. La prospettiva cambia radicalmente, invece, quando «Conosciamo» Dio. Allora, dobbiamo constatare che l'impossibile è alla nostra portata.

Quando Maria sente affermare che «nulla è impossibile a Dio», si arrende: «Eccomi, sono la serva del Signore, avvenga di me quello che hai detto». Ossia: «Avvenga l'impossibile».

Nelle situazioni in cui ci troviamo personalmente dobbiamo convincerci che l'impossibile è l'unica possibilità di salvezza.

Conoscendo l'uomo, perfino il possibile diventa impossibile.

Ma, dal momento che c'è di mezzo Dio, i termini vengono invertiti.

Dunque, tutte le strade, ormai, sono impedite. L'impossibile diventa la sola strada possibile.

Preghiera

Tutto è accaduto nello scenario dimesso

di un villaggio sperduto della Galilea.

E' li che tu, o Dio, hai realizzato

la promessa fatta a Davide,

lì hai proposto ad una giovane donna

di dientare Madre del tuo Figlio.

Tutto è avvenuto lontano dai riflettori

puntati come al solito

sulle persone che contano,

lontano dalle stanze del potere

dove sembra so giochino

il destino dei popoli e il corso della storia,

lontano anche dai luoghi sacri,

come il Tempio di Gerusalemme,

invaso dal fumo dei sacrifici

e dal canto dei salmi.

Hai scelto uno strano modo, mio Dio,

per dare inizio al capitolo decisivo

del tuo rapporto con gli uomini.

Hai scelto uno stile tutto tuo

per dare compimento alle attese di Israele.

Quello che conta veramente

per la mia vita e per quella

di tutti gli uomini e le donne

che sono e saranno sotto questo cielo

è contenuto nel racconto così sobrio

del vangelo di oggi.

Tu sei entrato nella vita di Maria

e le hai chiesto di accogliere

un progetto più grande di lei.

E Maria ha accolto quella proposta oscura

con lo slancio e la gioia

di chi si affida totalmente a te.

(Roberto Laurita)

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